Barcellona P.G.
Via San Teodoro, 52 · Il Loto e la Tigre
Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
- Bambini Mar e Gio, 17:00–18:00
- Ragazzi Mar e Gio, 18:00–19:00
- Adulti Mar e Gio, 19:00–20:30
- Referente Mº Emanuele Garifo
- Telefono 392 810 6229
A Barcellona Pozzo di Gotto la scuola è ospitata dall’ASD Il Loto e la Tigre, in Via San Teodoro 52: corsi per bambini, ragazzi e adulti il martedì e il giovedì, con il Mº Emanuele Garifo.
Referente della sede: Mº Emanuele Garifo, 392 810 6229.
Via San Teodoro, 52 · Il Loto e la Tigre
Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
La palestra è facilmente raggiungibile in auto, con parcheggio nelle strade limitrofe. Scrivi prima di venire per essere sicuro di trovare posto in lezione.
Per prenotare una lezione di prova o chiedere informazioni puoi scrivere su WhatsApp al +39 392 810 6229.
La prima lezione è di prova: si viene in tuta e scarpe da ginnastica, senza nessun requisito atletico. Si entra in palestra in qualsiasi periodo dell’anno.
Serviamo anche Milazzo, Merì, Castroreale, Terme Vigliatore e Santa Lucia del Mela.
La sezione di Barcellona Pozzo di Gotto ha i propri canali: qui trovi le foto degli allenamenti, gli avvisi su orari e chiusure, e il modo più rapido per prenotare una lezione di prova.
La maggior parte di chi si allena sa muoversi bene a una distanza sola. Il problema è che uno scontro reale le attraversa tutte in pochi secondi, e chi non sa cosa fare quando la misura cambia si ritrova fermo.
Calcio frontale, laterale, circolare, indietro e uncinato, con gamba avanti e gamba dietro. Si lavora sul tempo di entrata e sull’uscita: colpire da lontano serve a poco se poi non sai gestire ciò che succede subito dopo.
La misura in cui si decide quasi tutto. Tecniche di pugno e di parata, spazzate, forbici e proiezioni: far perdere l’equilibrio all’avversario è spesso più efficace che colpirlo.
Quando non c’è spazio per un pugno pieno restano gomito e ginocchio, le due armi più solide del corpo. Qui entrano anche le prese, le liberazioni e la sensibilità a contatto del Vĩnh Xuân.
Lo scontro finisce a terra molto più spesso di quanto si pensi. Cadute, protezione della testa, controllo e soprattutto rialzata rapida: l’obiettivo non è restare a terra a lavorare, ma tornare in piedi.
Il repertorio è largo perché ci sia sempre una risposta adatta a chi la esegue. Non tutti fanno tutto: il percorso si costruisce sulla persona.
Difese da presa, spinta, strattone e trattenuta. Ventiquattro difese personali codificate nel programma della scuola, più le prove d’istinto contro uno e contro due avversari.
Difesa personale urbana: spazi stretti, superfici irregolari, aggressioni non annunciate. Leggere la situazione, gestirla, rispondere solo se serve, uscire.
Per chi vuole confronto completo: in piedi e a terra, colpi e lotta. Nel programma tradizionale ci sono già proiezioni, spazzate, forbici e combattimento libero a tempo.
Armi tradizionali vietnamite: bastone lungo, sciabola, spada, lancia, alabarda, armi corte e doppie. Prima le forme, poi il combattimento con protezioni.
Il lavoro a bastone corto e a coltello nella logica del kali filippino: traiettorie, cambi di mano, difesa da arma bianca. Si affronta nei livelli avanzati.
Spazzate, proiezioni, forbici e spazzate di sacrificio del programma federale, con il lavoro di caduta che le rende allenabili in sicurezza.
Non sono parole da brochure: sono la descrizione onesta di come funziona. Nessuno impara a difendersi in un fine settimana.
La pazienza serve nei primi mesi, quando si ripetono posizioni che sembrano non servire a nulla e invece stanno costruendo la base di tutto il resto. La costanza è l’unica variabile che conta davvero: due allenamenti a settimana per un anno battono qualsiasi corso intensivo. La volontà è quella che ti fa entrare in palestra la sera in cui preferiresti restare a casa — ed è anche la cosa che ti resta addosso quando esci dalla palestra.
Oltre ai corsi settimanali la scuola organizza stage di approfondimento su temi specifici: difesa da arma bianca, lavoro in spazi ristretti, tecniche di controllo.
Il programma si presta anche alla preparazione di chi lavora nella sicurezza — personale di vigilanza, addetti alla sicurezza nei locali, aspiranti ai corpi di polizia e alle forze armate — perché insiste su controllo, gestione della distanza e uso proporzionato della forza più che sulla ricerca del colpo risolutivo.
Per programmi dedicati a gruppi o corpi organizzati, contattaci direttamente: si costruiscono sul contesto operativo reale.
Coloro che per problemi fisici o di età fossero impossibilitati ad eseguire determinate tecniche sono pregati di comunicarlo all’insegnante, il quale provvederà a personalizzare il programma tecnico secondo le capacità dell’atleta.
Si entra in palestra in qualsiasi periodo dell’anno. La prima lezione è di prova.